svantaggi della tecnologia

Svantaggi della tecnologia: incidenti in aumento a causa dello smartphone

Una app per la spesa, una per il ciclo mestruale, un’altra per la gravidanza; e poi c’è anche quella per fare jogging, per controllare il conto corrente o per il tempo libero. Ci sono applicazioni per ogni nostro desiderio o passione ma che succede, quanto, non riusciamo a staccarci dallo smartphone nemmeno mentre siamo alla guida? Che il livello di attenzione cala, ci distraiamo e finiamo per schiantarci contro l’auto che ci precede, il palo o il muretto di turno.

Non è una barzelletta ma quanto sta accadendo ai guidatori italiani, e non solo, secondo il rapporto della polizia stradale e del ministro dei trasporti Graziano Delrio. Da quando il cellulare è diventato una “protesi” irrinunciabile di ogni momento della nostra quotidianità, gli organi preposti al controllo della circolazione stradale hanno cominciato a fare i conti con un’abitudine pericolosissima e molti difficile da contrastare.

A dare una dimensione chiara del problema è in particolare un dato:  oltre l’80% dei sinistri stradali gravi derivano dall’utilizzo del cellulare alla guida. “In media  – ha spiegato al proposito il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, intervenendo all’incontro con la stampa dell’UNRAE, associazione italiana delle case automobilistiche estere – muoiono dieci persone al giorno in Italia per incidenti automobilistici, dobbiamo mettere in campo azioni nuove, fare qualcosa di innovativo”.

Il dato, è ancor più preoccupante, perché interrompe un trend positivo che durava dal 2001, anno a partire dal quale il numero delle vittime di incidenti stradali era sempre diminuito. Il perché la mania dello smartphone causi più morti è semplice: con il cellulare in mano l’incidente e sempre più grave del normale perché manca del tutto la frenata.

Un solo dato per capire: le statistiche ci dicono che usato con un cellulare in mano usato per la messaggistica (mail, Sms, whatsapp, social, ecc.) se ne vanno mediamente 10 secondi: a 100 km/h percorriamo così 280 metri (due campi e mezzo di calcio) al buio. A 50 km/h, saranno 140 metri. Uno spazio enorme specie in centro abitato.

Sì dunque alla tecnologia ma con parsimonia: no mentre si guida, no mentre si sta a tavola (specialmente se si è soltanto in due persone), no mentre si fa l’amore e soprattutto no ai piccolissimi, per i quali diventa subito un vizio irrinunciabile. Il vademecum fa quasi sorridere ma, a quanto pare, non è affatto scontato dato che si tratta di situazioni frequentissime in praticamente tutte le famiglie italiane.

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