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Mondo del lavoro: nuovi dati Istat e segnali di ripresa

Buone notizie dal mondo del lavoro: quello che a prima vista potrebbe sembrare un dato del tutto negativo – il recente aumento del tasso di disoccupazione, salito a giugno all’11,6% – nasconde invece un netto segnale di ripresa per il settore. In termini assoluti, infatti, l’aumento dei disoccupati è inferiore a quello dei nuovi occupati.

Ma allora perché il tasso di disoccupazione è salito? Semplice: perché è aumentata anche la forza lavoro, il totale cioè di occupati e disoccupati sul quale l’Istat si basa per fare i suoi calcoli. Più gente quindi si è messa a cercare lavoro e, a giugno, quelli che lo hanno trovato erano di più di quelli rimasti senza. Risultato: 71mila nuovi occupati, contro 27mila disoccupati, per un tasso di occupazione del 57,3%, un punto in più rispetto allo scorso anno.

Insomma, dopo la brusca frenata di inizio anno, dovuta in larga parte al taglio degli incentivi alle assunzioni, il mercato del lavoro mostra finalmente segnali di ripresa. Soddisfatto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti che definisce “straordinari” i risultati perché “il tasso di occupazione è al livello massimo dal 2009, mentre il tasso di disoccupazione giovanile, ancora molto elevato, è ai minimi da ottobre 2012. Resta ancora molto da fare per il problema della disoccupazione, ma i dati dell’Istat danno il segno che la direzione è quella giusta e che si sta consolidando la tendenza di miglioramento del mercato del lavoro”.

La ricerca Istat si è poi concentrata su due settori: quello dei giovani e quello dell’artigianato. A giugno il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi, è pari al 36,5%, in calo di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. Dal calcolo sono per definizione esclusi i giovani inattivi, perché nella maggior parte dei casi impegnati negli studi. In sostanza, l’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa età è pari al 9,8% (cioè meno di un giovane su 10 è disoccupato).

Sono sempre buoni i segnali dal mondo dell’artigianato: artigiani, micro e piccole imprese confermano il ruolo trainante per il mondo del lavoro in Italia. Nel primo semestre di quest’anno hanno registrato una crescita dell’occupazione continua e solida, pari a circa il 2,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2015.

La ripresa, nonostante i ciclici alti e bassi, continua. Vedremo nei prossimi mesi quali saranno le novità.

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