metodo Marie Kondo

Il Metodo Marie Kondo per il bagno

Grazie a “Facciamo ordine con Marie Kondo“, serie che da qualche tempo spopola su Netflix, sono tornati in voga i suggerimenti proposti dall’autrice nipponica, che ha messo a punto un vero e proprio sistema per sbarazzarsi di tutto ciò di cui non si ha più bisogno e tenere la casa in ordine.

Il metodo giapponese può essere applicato a tutti gli ambienti della casa, e tra questi c’è anche il bagno, luogo per eccellenza di intimità e di benessere: anche in questo locale, pertanto, è essenziale fare in modo che l’ordine regni sovrano. Quali sono, dunque, gli step che è necessario seguire per ottenere i risultati auspicati?

Prima di cominciare a riordinare, occorre trovare tutto quello che non serve più e che si può buttare perché non viene usato da anni. Tipicamente in un bagno ciò può voler dire individuare smalti e trucchi aperti da chissà quanto tempo e non più utilizzabili, ma anche farmaci che hanno superato la data di scadenza. Una doverosa attenzione va riservata anche a cosmetici e creme aperte da più di un anno: se non sono bastati 365 giorni per usarle, vuol dire che è arrivato il momento di farle finire nella spazzatura. Per mettere in pratica il Metodo Marie Kondo ci si deve far forza, senza paura di gettare nella spazzatura troppi oggetti.

Eppure è proprio questo uno dei segreti alla base del successo del sistema: in molte circostanze risulta complicato riordinare il bagno perché nel lasso di tempo che si dovrebbe impiegare nel gettare ciò che non serve più ci si distrae, per esempio ipotizzando nuove sistemazioni degli accessori. Così facendo, però, il processo di eliminazione si arresta. Un altro consiglio che vale la pena di mettere in pratica riguarda il metodo di riordino: meglio andare per categorie.

Ciò vuol dire iniziare, per esempio, con i medicinali, per poi proseguire con i prodotti per il make-up, gli asciugamani, e così via. Se si riordina in modo casuale, sistemando a mano a mano i vari oggetti in cui ci si imbatte senza un metodo razionale, si finisce per restare incastrati in un circolo vizioso, a causa del quale non ci si rende conto del fatto che si mettono a posto sempre le stesse cose.

Scegliere accessori funzionali e realmente utili come quelli che vengono proposti da Idroclic consente di ottimizzare gli spazi e di ridurre gli ingombri, ma per applicare con successo il Metodo Marie Kondo in bagno ci si deve focalizzare anche sugli asciugamani, sulle salviette e sui panni, che dovrebbero essere piegati come se si trattasse di origami. Dopo ciascuna piegatura, sul capo su cui si sta operando occorre passare una mano con un gesto quasi affettuoso, per poi procedere con la piega successiva. Cercando di applicare una pressione abbastanza forte, la forma della salvietta può essere mantenuta per più tempo.

Un altro suggerimento può essere quello di trasformare il bagno nel proprio power spot personale, vale a dire un angolo della casa in cui ci si possa rifugiare quando ci si sente stanchi o stressati, con l’intento di ricaricare le pile in un ambiente ristoratore. A tale scopo, si può pensare di selezionare alcuni degli oggetti a cui si è più affezionati e di metterli insieme, uno accanto all’altro, per esempio su una mensola, in modo da dare vita a uno spazio speciale.

Essi possono convivere all’interno dello stesso bagno con altri elementi come gli accessori bagno di Idroclic senza problemi, ma è importante non confondere ciò che ha una funzione pratica e ciò che, invece, è perfino in grado di agevolare una sensazione di gioia e di stimolare la serenità.

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