Capelli rovinati: forse è colpa di quel che fate dopo la doccia?

Capelli rovinati: forse è colpa di quel che fate dopo la doccia?

Avete i capelli stressati e indeboliti? Al di là della necessità di coccolare la chioma con un’apposita maschera per capelli rovinati, forse quello che dovete fare è cercare di capire dove state sbagliando. Con la consapevolezza che, forse, la colpa è proprio dove meno ve la aspettate, come i minuti che seguono la vostra doccia. Ma perché?

Di seguito abbiamo voluto riassumere alcune delle pratiche più sbagliate, che anche voi potreste aver commesso una volta uscite dalla doccia.

Spazzolare i capelli quando sono bagnati

I capelli bagnati sono molto più deboli dei capelli asciutti e, quindi, devono essere trattati con maggiore cura. Una delle cose peggiori che potete fare è usare una spazzola con denti troppo fini, cercando di togliere i grovigli dalla parte superiore della chioma. Invece, provate a spazzolare i capelli prima di entrare nella doccia per allentare i nodi e liberare le radici.

Durante la doccia, prendete in considerazione l’utilizzo di un pettine a denti larghi per risolvere i grovigli dal basso, procedendo fino alle radici per il minimo danno. Anche una spazzola scioglinodi è particolarmente d’aiuto in questo caso: The Knot Dr. è brand rinomato per le proprie setole Accusoft, in grado di districare senza procurare alcun dolore. Una buona scelta è quella di usare un pettine a denti fini solo sui capelli asciutti e un pettine a denti larghi sui capelli bagnati.

Asciugare con forza con l’asciugamano

Questa non è probabilmente la cosa peggiore che potreste fare, ma di certo neanche la migliore. Dopo la doccia, non strofinate energicamente i capelli con un asciugamano, ma procedete invece con delicatezza. Ancora meglio, usate un tovagliolo di carta o qualcosa di tale materiale.

Usare strumenti troppo caldi

I capelli fini e sottili non richiedono la stessa quantità di calore di capelli ruvidi e spessi. È dunque una fortuna che la maggior parte degli strumenti a caldo, come le piastre e i ferri arricciacapelli, siano dotati di impostazioni della temperatura regolabili.

Non portate tali strumenti direttamente al livello più caldo, bensì partite dal minimo e poi aumentate gradualmente il calore. Generalmente, i capelli ruvidi richiedono temperature più elevate rispetto ai capelli fini. In ogni caso, usate sempre un termoprotettore, protagonista di un altro degli errori più frequenti.

Non usare protezioni termiche

Spruzzare un termoprotettore sui capelli protegge proattivamente i capelli dai danni del calore e contribuisce a sigillare la lucentezza, calmare l’effetto crespo e mantenere i capelli asciutti.

In commercio ne esistono tantissimi ormai, ma se non avete idea  di cosa provare, potreste cominciare con Cream Heat Spray di Maria Nila, un prodotto cruelty-free, ovvero a base di ingredienti non testati sugli animali, nonché vegano e privo di solfati, parabeni e siliconi.

Usare troppi prodotti per lo styling

Per avere un ottimo styling avete bisogno solo di tre prodotti: non occorre munirsi di un armamentario infinito! Ecco cosa vi serve:

  • un protettore: ne abbiamo parlato nel paragrafo precedente
  • un prodotto per lo styling: ad esempio una mousse per il volume o una crema anti-crespo
  • un prodotto di finitura: uno spray per texture o la classica lacca.

Usate le creme e gli oli con parsimonia e applicateli solo da metà chioma verso le estremità. No tassativo all’uso di prodotti cosmetici sulla cute: quella non si tocca e va sempre preservata.

A questo punto, non possiamo che consigliarvi di parlarne con l’unico esperto che potrà certamente ragguagliarvi sul benessere della vostra acconciatura: il parrucchiere. Confidatevi pertanto con lui, spiegategli quali sono i problemi che incontrate e cercate di comprendere quali sono i suggerimenti che potreste cercare di adottare nella vostra quotidianità, al fine di evitare di incappare in spiacevoli conseguenze per il benessere della chioma.

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