Box doccia: le tipologie tra cui scegliere

Box doccia: le tipologie tra cui scegliere

Se un tempo la vasca da bagno, soprattutto se idromassaggio, era considerata un vero e proprio must, al giorno d’oggi, in presenza di uno stile contemporaneo e fortemente minimal, la doccia conquista sempre di più per la sua enorme praticità e per il poco spazio di installazione richiesto. In effetti, soprattutto in città, i locali bagno non sempre possono contare su grandi dimensioni e, dunque, ecco che la doccia diventa un’opzione molto conveniente.

La doccia è perfettamente adattabile anche ad uno stile moderno e chic, per esempio acquistando un modello dai profili molto sottili oppure optando per un piatto doccia ultrapiatto (dallo spessore fino ai 3 cm) o dall’effetto ardesia o cemento, per un effetto molto ricercato e di grande impatto.

Ma è senza dubbio il box doccia il vero protagonista e, quindi, esaminiamo brevemente i principali modelli per aiutarvi a scegliere con cognizione di causa e senza doversi, successivamente, pentire.

Tra le varie tipologie di box a disposizione in commercio, senz’altro, i box doccia angolari rappresentano la migliore soluzione in caso di spazi ridotti. Ma al di là della tipologia è necessario verificare una serie di parametri per poter fare una scelta davvero azzeccata. Vediamo quali sono.

  1. La forma del box doccia, determinata dal piatto doccia Esistono modelli circolari (perfetti per una doccia da posizionare al centro della stanza con soffione sul soffitto), angolari rettangolari o quadrati (eventualmente con bordo arrotondato per recuperare spazio utile) oppure è possibile optare per un taglio su misura del piatto doccia. Si tratta di una scelta che essenzialmente ha a che fare con lo spazio a disposizione e i gusti personali.
  2. La tipologia di entrata: è possibile acquistare un box doccia con ante scorrevoli ad entrata frontale (per il minimo ingombro) o angolare (ideale nel caso di doccia da collocare all’interno di una nicchia), oppure con ante pieghevoli e porte a soffietto, con entrata frontale, o ancora con porte a battente ed entrata frontale o angolare. In questo ultimo caso sarà necessario considerare lo spazio necessario per l’apertura.
  3. I materiali dei profili: per un effetto chic e raffinato, i profili possono essere in acciaio inox (particolarmente resistenti), oppure cromati o ancora verniciati. I profili più tradizionali ed economici invece sono realizzati in PVC.
  4. I materiali dei pannelli, che potranno essere in vetro trasparente, in vetro stampato C – con lavorazione a buccia d’arancia – o ancora in vetro serigrafato o temperato (per un ottimo livello di resistenza). Più costosi invece i pannelli in cristallo, mentre i più resistenti sono quelli in PVC e in acrilico, nonché anche i più economici sul mercato.

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