'Se milioni di giovani musulmani che oggi gridano contro le ingiustizie sentiranno la solidarietà dell'Occidente, e non verranno discriminati, diventeranno partner e vicini di casa importantissimi e utili per il futuro dell'Europa'. E' l'appello che Sharzad Housmand, teologa musulmana di origine iraniana, docente alla Pontificia Università Gregoriana, lancia ai microfoni della Radio Vaticana.
'C'è chi teme o spera che le rivolte del Maghreb e dei Paesi arabi ripetano l'esito della Rivoluzione islamica iraniana del 1979' spiega la Housmand. 'Ma in realtà questo fenomeno somiglia molto di più all'Onda verde del 2009. Noi chiediamo al mondo occidentale e agli uomini di fede che aiutino i leader della protesta nei Paesi arabi a farsi sentire e a indirizzarla verso una svolta democratica'.
'E' nel vostro interesse - prosegue la Housmand - perché le dittatture favoriscono la violenza integralista. 'Oggi i giovani - che costituiscono la metà del mondo arabo - sono stanchi di una visione religiosa ristretta, dell'ingiustizia e dell'oppressione che umiliano la loro dignità umana'.
'Sarà importante dare un sbocco positivo a queste proteste, perché i problemi che non si risolvono rischiano di incancrenirsi' aggiunge Paolo Branca, docente di islamistica all'Università Cattolica di Milano. 'Il fatto che queste rivolte non abbiano scopi di estremismo religioso è già un buon inizio che non dovranno ignorare. E' comunque paradossale che a un'Europa invecchiata e piena di paure arrivi una scossa dalle giovani generazioni di quei Paesi che fino a ieri consideravamo arretrati e incapaci di avere un futuro. Abbiamo una visione monolitica e statica di un mondo che invece si evolve soprattutto grazie a una forte spinta demografica'.
A Terni si discute su “La religione immigrata: Islam e seconde generazioni in Italia” il 22 febbraio. Organizza il seminario Alisei Coop, una cooperativa con la mission di garantire pari opportunità alla popolazione italiana ed immigrata.
Ad un anno di distanza dalla "rivoluzione", il popolo egiziano lamenta la mancanza di sicurezza nel Paese attualmente governato dal Consiglio Supremo delle Forze Armate: durante una partita di calcio a Port Said sono stati uccisi 74 tifosi.
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Il 21 dicembre la comunità musulmana livornese ha acquistato parte di una struttura in zona Picchianti che verrà destinata alla costruzione di un luogo di culto. Reazioni positive dal Sindaco e dal Vescovo di Livorno.
Il Natale 2011 sembra particolarmente essere all'insegna del desiderio di pace e riconciliazione. Dalle parole di Papa Benedetto XVI agli auguri della comunità musulmana.