La televisione durante il periodo di Ramadan in molti paesi a maggioranza musulmana diventa una presenza di cui sembra quasi impossibile fare a meno. Le serie televisive “speciali” cominciano a farsi pubblicità già due mesi prima dell'inizio del Ramadan e se, per tanti anni, le serie egiziane sono state le dominatrici indiscusse del palinsesto del mese sacro, negli ultimi anni assistiamo a una concorrenza interessante da parte della televisione siriana che propone soprattutto serie storiche e centrate sui valori della famiglia.
Un tempo erano gli hakawati (i raccontastorie) ad incantare le piazze e i caffè nelle serate di Ramadan dopo l'interruzione del digiuno. Oggi, alla famiglia capita di riunirsi intorno allo schermo.
Ma a conquistare gli spettatori non sono solo le serie per adulti. Quest'anno, la televisione di stato turca, TRT , propone un cartone animato per bambini dai 4 agli 11 anni dal titolo “Super Ramazan”. Si tratta di 10 episodi, della durata di 90 secondi l'uno, che raccontano la storia di un bambino di nome Ramazan che viene colpito da un “pide”, un tipo di pane tradizionale del periodo di Ramadan in Turchia. Da quel momento, Ramazan si trasforma in Super Ramazan, un supereroe che percorre le strade della sua città aiutando la gente.
Ramazan agisce “in incognito”, togliendosi gli occhiali e indossando maschera e mantello in maniera da non farsi riconoscere dalla gente che aiuta. Super Ramazan non si lancia in esagerate imprese eroiche ma la sua bontà d'animo lo rende un personaggio amato da tutti. Nonostante il travestimento, la famiglia e gli amici di Ramazan sono a conoscenza del suo piccolo segreto ma non dicono niente.
I bambini, fino all'età della pubertà, non sono tenuti ad osservare il digiuno di Ramadan ma, ovviamente, anche per loro il mese di Ramadan è un mese denso e importante in cui tante sono le cose da imparare. Un cartone che trasmetta i valori del Ramadan potrebbe essere un ausilio in più soprattutto per quelle famiglie che non hanno più tanto tempo a disposizione per l'educazione religiosa dei propri figli.
Ad un anno di distanza dalla "rivoluzione", il popolo egiziano lamenta la mancanza di sicurezza nel Paese attualmente governato dal Consiglio Supremo delle Forze Armate: durante una partita di calcio a Port Said sono stati uccisi 74 tifosi.
I cittadini egiziani sono di nuovo alle urne il 3 e il 4 gennaio. Questa volta (la terza) saranno il Sinai, vari governatorati del Delta e del centro del Nilo e i villaggi del deserto ad essere chiamati a votare.
Il 21 dicembre la comunità musulmana livornese ha acquistato parte di una struttura in zona Picchianti che verrà destinata alla costruzione di un luogo di culto. Reazioni positive dal Sindaco e dal Vescovo di Livorno.
Il Natale 2011 sembra particolarmente essere all'insegna del desiderio di pace e riconciliazione. Dalle parole di Papa Benedetto XVI agli auguri della comunità musulmana.