Allam e Calopresti: Una guida contro il razzismo
Con Guida per difendersi dal razzismo dalla A alla Z Allam e Calopresti tentano di tracciare un dizionario contro l’ignoranza che accompagna il fenomeno del razzismo. Dalla A di antisemitismo alla Z di zingari, passando per la B di Balotelli e la S di scontro di civiltà, i due autori tracciano il quadro di un’Italia che esclude ed umilia l’immigrato, visto tramite la lente del pregiudizio e della paura.
Il razzismo oggi è “culturale”. Dopo la seconda guerra mondiale e dopo un’esperienza come quella del nazismo era inevitabile che il razzismo biologico, che proclamava la superiorità di alcune razze su altre, non avrebbe più raccolto le grandi masse, in quanto discreditato a livello mondiale ed etichettato nella sua attuazione come crimine contro l’umanità. Sembra, però, che la frase “sono razzista…” sia stata formalmente sostituita dalla frase “non sono razzista ma...”. Kahled Fouad Allam e Mimmo Calopresti in Guida per difendersi dal razzismo dalla A alla Z tracciano un percorso di lotta all’ignoranza razzista, dalla A di Antisemitismo alla Z di Zingari.
Dalla guida, edita da Giudizio Universale, emerge il ritratto di un’Italia spiazzata dall’ondata di immigrazione iniziata alla fine degli anni Ottanta, quando l’Italia da paese di emigranti diventa paese di immigrati. Nonostante i nostri antenati abbiano provato sulla loro stessa pelle l’umiliazione dell’esclusione e del razzismo, la società e la politica italiana non si è risparmiata di riproporre con la stessa ferocia pregiudizi e stereotipi che umiliano la dignità dell’immigrato, ostacolandone l’integrazione per timore della contaminazione della nostra purezza non più di sangue ma culturale. “La parolina magica, dunque, non è più superiorità bensì ‘non ammissibilità’”(p.12, prefazione Remo Bassetti).
I due autori percorrono due differenti strade nella stesura delle voci che compongono un’ideale dizionario antirazzista. Kahled Fouad Allam, docente di sociologia del mondo musulmano ed editorialista de Il sole 24 ore, spiega alcuni termini come Antisemitismo, Banlieue, Etnia, Ghetto in modo rigoroso, ripercorrendo velocemente le tappe storiche di tali fenomeni e riportando studi di illustri sociologi, investigatori di tali realtà. Mimmo Calopresti, regista (tra i suoi lavori ricordiamo il documentario sull’Olocausto Volevo solo vivere e nel 2009 la campagna pubblicitaria contro il razzismo Non aver paura) alla prima esperienza nell’editoria, utilizza una scrittura emotiva fatta di luoghi, persone, piazze, zingari, barboni ed esperienze personali, gettando uno sguardo anche al futuro: “so che mia figlia vive e vivrà un’esperienza diversa dalla mia, andrà in scuole dove la maggioranza dei bambini verrà da ogni parte del mondo”.
Autore: Khaled Fouad Allam e Mimmo Calopresti
Prefazione: Remo Bassetti
Titolo: Guida per difendersi dal razzismo dalla A alla Z
Pubblicazione: maggio 2010
Casa Editrice: Giudizio Universale
Pagine: 145
Costo: 15 euro
di Melissa Neri
Il razzismo oggi è “culturale”. Dopo la seconda guerra mondiale e dopo un’esperienza come quella del nazismo era inevitabile che il razzismo biologico, che proclamava la superiorità di alcune razze su altre, non avrebbe più raccolto le grandi masse, in quanto discreditato a livello mondiale ed etichettato nella sua attuazione come crimine contro l’umanità. Sembra, però, che la frase “sono razzista…” sia stata formalmente sostituita dalla frase “non sono razzista ma...”. Khaled Fouad Allam e Mimmo Calopresti in Guida per difendersi dal razzismo dalla A alla Z tracciano un percorso di lotta all’ignoranza razzista, dalla A di Antisemitismo alla Z di Zingari.
Dalla guida, edita da Giudizio Universale, emerge il ritratto di un’Italia spiazzata dall’ondata di immigrazione iniziata alla fine degli anni Ottanta, quando l’Italia da paese di emigranti diventa paese di immigrati. Nonostante i nostri antenati abbiano provato sulla loro stessa pelle l’umiliazione dell’esclusione e del razzismo, la società e la politica italiana non si è risparmiata di riproporre con la stessa ferocia pregiudizi e stereotipi che umiliano la dignità dell’immigrato, ostacolandone l’integrazione per timore della contaminazione della nostra purezza non più di sangue ma culturale. “La parolina magica, dunque, non è più superiorità bensì ‘non ammissibilità’”(p.12, prefazione Remo Bassetti).
I due autori percorrono due differenti strade nella stesura delle voci che compongono un’ideale dizionario antirazzista. Khaled Fouad Allam, docente di sociologia del mondo musulmano ed editorialista de Il sole 24 ore, spiega alcuni termini come Antisemitismo, Banlieue, Etnia, Ghetto in modo rigoroso, ripercorrendo velocemente le tappe storiche di tali fenomeni e riportando studi di illustri sociologi, investigatori di tali realtà.
Mimmo Calopresti, regista (tra i suoi lavori ricordiamo il documentario sull’Olocausto Volevo solo vivere e nel 2009 la campagna pubblicitaria contro il razzismo Non aver paura) alla prima esperienza nell’editoria, utilizza una scrittura emotiva fatta di luoghi, persone, piazze, zingari, barboni ed esperienze personali, gettando uno sguardo anche al futuro: “so che mia figlia vive e vivrà un’esperienza diversa dalla mia, andrà in scuole dove la maggioranza dei bambini verrà da ogni parte del mondo”.
Autore: Khaled Fouad Allam e Mimmo Calopresti
Prefazione: Remo Bassetti
Titolo: Guida per difendersi dal razzismo dalla A alla Z
Pubblicazione: maggio 2010
Casa Editrice: Giudizio Universale
Pagine: 145
Costo: 15 euro
(30 luglio 2010)