Islamica 

10/06/2010 16:58:25
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di Hassen Laidi

Non spargete la corruzione sulla terra, dopo che è stata sistemata” (Q7:56)

I commentatori coranici di ogni tempo hanno tutti affermato che questo verso si riferisce a e cerca di focalizzare l’attenzione sul fatto che le azioni dell’uomo, in generale, a causa dell’ignoranza o della volontà di deviare dagli insegnamenti di Dio che Egli ha rivelato attraverso vari profeti e messaggeri da Adamo a Muhammad, la pace e la benedizione di Allah sia su di loro, tendono a danneggiare e a corrompere la vita in tutti i suoi aspetti, l’uomo incluso.

Nelle loro discussioni riguardo a ciò che significa concretamente, molti commentatori hanno spiegato che la guida di Allah mostra all’uomo il suo ruolo e scopo in questa vita e i Suoi comandamenti gli forniscono i principi e le leggi che, se rispettati, renderanno indubbiamente la sua esistenza sulla Terra possibile in maniera appropriata e confortevole. Inoltre, molti hanno considerato e discusso il fatto che l’uomo, i credenti inclusi in gradi differenti, riesce ad ignorare la guida rivelata di Dio e ad avere comportamenti pericolosi in tutte le strade della vita che causano danni che si sono dimostrati, almeno in certe situazioni, enormi e assolutamente irreversibili. Solo pochi commentatori hanno discusso l’impatto dell’uomo sulla natura, cioè la creazione, come ambiente dalla prospettiva che noi oggi consideriamo rilevante.

Commentando la frase “dopo che è stata sistemata (da Dio)” nel verso citato, l’imam Fakhruddin ar-Razi (deceduto nel 606 dopo l’egira) ha per esempio detto: “E’ possibile che ciò significhi dopo che (la Terra o l’Universo) sono stati sistemati rendendo possibile che l’uomo vi abitasse e li popolasse”. (Il Grande Commentario, 14:133). Dopo ha menzionato che potrebbe anche significare che la Terra era stata sistemata spiritualmente dalla guida di Dio. Ciò che non è chiaro in questa citazione è se al-Razi fosse a conoscenza dell’oramai certo fatto geologico che ci sono voluti miliardi di anni, letteralmente, affinché la Terra si raffreddasse, si stabilizzasse e si trasformasse in un ambiente adatto e favorevole alla presenza dell’uomo. Si può quindi dedurre dal suo commento che una tale interpretazione è probabile. Ciò dovrebbe essere anche più chiaro considerando il commento di al-Razi esattamente riguardo alla stessa frase “dopo che è stata sistemata (da Dio)”  ma in un altro verso della stessa sura, 7:85.

Ha detto: “(Gli studiosi di tafseer) hanno presentato differenti opinioni riguardo al significato.  E’ stato detto: dopo che la Terra è stata sistemata con l’avvento del Profeta (Muhammad, la pace e la benedizione su di lui). Perché era corrotta prima di ciò e ha ordinato di mettere fine a questa [corruzione] ed è stata sistemata. E’ stato anche detto: ciò significa di non corromperla dopo che Allah l’ha sistemata aumentando la Sua bontà (e le Sue benedizioni). Questo è il cuore delle cinque responsabilità (i cosiddetti Cinque Obiettivi Ultimi della Shari'ah) che si basa su due principi: 1- glorificare Allah e i suoi comandamenti, il che vuol dire testimoniare la verità del tawheed (unicità, ndt) e della profezia (di Muhammad, la pace e la benedizione su di lui), e 2 – prendersi cura (e amare) la Sua creazione (sulla Terra, esseri umani e non), il che significa no all'apatia, alla corruzione, e quindi non far male. E' come se Allah ci dicesse che mentre essere utili (e buoni) nei confronti di tutta la creazione può non essere possibile, astenetevi dall'arrecare danno a qualunque cosa [della Mia creazione].” (Il Grande Commentario, 14:174)

Per l'imam al-Razi non c'è alcun dubbio che ba'ada islaheehasi riferisca al sistemare l'ambiente fisico della Terra che inizialmente non aveva la capacità di ospitare la vita umana. Questa interpretazione dovrebbe essere una parte accettabile del corretto tafseer di questi due versi, specialmente se considerati alla luce della guida fornita da molti altri versi del Corano e dagli insegnamenti della Sunna in cui si proibisce assolutamente di causare danno alla terra. Non c'è dubbio che l'interpretazione che oggi se ne può dare implica che l'uomo deve proteggere l'ambiente almeno non causando danni ad esso e in esso.

La ragione per cui molti studiosi nel passato non hanno fatto menzione del danno che l'uomo può causare all'ambiente nella maniera che noi oggi sperimentiamo concretamente è che la loro tendenza era quella di rimanere il più vicino possibile al messaggio centrale dei Libri rivelati di Allah che centrano la loro attenzione sulla disobbedienza dell'uomo nei confronti del suo Creatore come causa principale di tutto ciò che tormenta l'uomo e l'ambiente attorno a lui. Al contrario, obbedirGli stabilisce l'armonia e l'equilibrio necessari per giudiziose relazioni uomo-uomo e uomo-ambiente. Inoltre, il fatto che la devastazione dell'ambiente ad opera dell'uomo abbia ora preso un nuovo e pericoloso corso e che l'evoluzione dei danni è stata capita e predetta chiaramente solo di recente, costituisce un altro motivo per cui gli studiosi non hanno esplicitamente discusso della catastrofe ambientale nel passato.

Di regola, gli studiosi mettono in guardia contro il pericolo, solo in termini generali, quando ciò basta e non si dilungano nei dettagli dei risultati negativi a meno che non sia chiaro che un tale risultato sia inevitabile. E c'è una certa sapienza in questo approccio, poiché gli avvertimenti e le critiche possono diventare un mezzo per uccidere la creatività invitando alla restrizione, al pessimismo e alla negatività. […]

[Considerando i versetti dal 54 al 58 della sura 7] si giunge ad alcune osservazioni che vari studiosi hanno menzionato riguardo alla conoscenza rivelata che si può ottenere dalla contemplazione del verso 7:56.

1 – la Terra non era di per sé originariamente adatta alla presenza dell'uomo. Allah ha poi cambiato la sua condizione inospitale sistemandola e rendendola un luogo perfettamente attrezzato per la vita, specialemente per quella umana;

2 – Dopo che Allah ha reso la terra eminentemente abitabile, l'uomo non deve abusarne o causare alcun danno e corromperla in alcuna maniera. Cio vuol dire che non deve distruggere la vita nè agire incautamente su di essa o danneggiare la sua abitabilità.

3 – invocare la benedizione di Allah e pregare per il Suo aiuto è necessario per sopravvivere mentre si vive sulla terra, non solo perchè ciò migliora la nostra relazione con Allah e con la Sua creazione ma, ancora più importante, perchè l'uomo sicuramente danneggerà la Terra e la corromperà, e senza la misericordia di Allah, il nostro destino sulla Terra  minaccioso.

4 – l'uomo non deve perdere la speranza nella misericordia di Allah perchè Lui è misericordioso; osserva ciò che facciamo e ne è ben cosciente. Per essere in ogni momento nella Sua misericordia, dobbiamo agire bene e astenerci dal disobbedirGli. 


(10 giugno 2010)

Fonte: Al Jumuah Magazine

Traduzione e adattamento di E.D.



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