Le due differenti fazioni - quella più moderata e quella più radicale - della Comunità islamica serba, scenderanno domani [31 agosto 2010] in piazza a Belgrado per due manifestazione di protesta 'incrociata', l'una contro l'altra.
Il primo corteo è stato indetto dalla Comunità islamica 'in' Serbia, guidata Muamer Zukorlic, muftì di Novi pazar - zona serba a maggioranza musulmana - il quale riconosce la leadership del gran muftì di Sarajevo, Mustafa Ceric, e per questo considerato espressione dell'Islam più radicale. La protesta è stata indetta contro la decisione del governo serbo di rimuovere il loro rappresentante, Mevlud Dudic, dalla 'Commissione di studi intereligiosi', l'organo governativo per la convivenza intereligiosa nel Paese.
Al suo posto è stato nominato, Adem Zilkic, della Comunità islamica 'di' Serbia, che fa capo al muftì di Belgrado, Muhamed Jusufspahic, di orientamento più moderato e dialogante con il governo centrale serbo.
Quest'ultimo ha dunque indetto una 'contro manifestazione', invitando gli insegnati religiosi e le loro famiglie a "far sentire la propria voce" contro i seguaci del suo rivale Zukorlic.
Le forze dell'ordine di Belgrado hanno precisato che sarebbe stato 'impossibile' convocare le due manifestazioni alla stessa ora. Pertanto quella dei cosiddetti 'moderati' si terrà dalle 10 alle 13 e sarà cancellata solo se l'altra fazione rinuncerà alla propria. La corrente più radicale della Comunità islamica serba, pianifica, invece, di protestare nel pomeriggio di fronte alla sede del governo serbo.
Ad un anno di distanza dalla "rivoluzione", il popolo egiziano lamenta la mancanza di sicurezza nel Paese attualmente governato dal Consiglio Supremo delle Forze Armate: durante una partita di calcio a Port Said sono stati uccisi 74 tifosi.
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Il Natale 2011 sembra particolarmente essere all'insegna del desiderio di pace e riconciliazione. Dalle parole di Papa Benedetto XVI agli auguri della comunità musulmana.