16/08/2010 15:52:35
560 Condividi





di Rosa Cacace

Una passeggiata fra le strade di Giaffa è sempre un’esperienza interessante, soprattutto se si arriva da Tel Aviv: è possibile notare il cambiamento di panorama e di atmosfera. Nonostante il caldo soffocante, il mercatino dell’usato attira tanti turisti e abitanti del luogo.

Afrah è seduta fuori al piccolo negozio di suo marito: ci parla del suo Ramadan soprattutto da un punto di vista spirituale e personale. “E’ un mese di festa, di riflessione e di preghiera. E’ un periodo da trascorrere soprattutto in famiglia. Nel ricordo dell’inizio della rivelazione del Corano, durante questo mese proviamo a essere più caritatevoli e gentili, maggiormente attenti alla volontà di Dio.”

E sulla sua esperienza personale ci dice: “In questo mese colgo l’occasione per provare ad essere una persona migliore: per molti è difficile da comprendere, soprattutto per chi non è musulmano, ma con il Ramadan hai la possibilità di comprendere la bellezza di questa religione e la profondità dell’atto del digiuno. Sawm vuol dire astenersi, ma molti non colgono la bellezza di un atto simile: mi conduce ad avere “fame” della mia religione.”

Ma le difficoltà non sono poche: “Non tutti i giorni sono uguali e non sempre è semplice. Alcuni momenti sono difficili, soprattutto quando lavori e se intorno a te non tutti sono musulmani e quindi rispettano il Ramadan. Ma la grandezza del Ramadan sta anche in questo: superare i limiti, andare oltre.”

Chiedo com’è vivere il Ramadan qui a Giaffa e i toni diventano più cupi: “Non fingiamo mai di non sapere quello che accade a qualche kilometro da qui e nelle nostre menti ci sono i ricordi di anni di violenze che tuttora continuano, e questo ci fa soffrire. Ramadan è un’occasione per tenere bene a mente tutto questo e pregare. Qui a Giaffa si sperimenta a volte il vivere in armonia: abbiamo vicini ebrei e condividiamo gli stessi spazi. Ma è vero che altrove non è così e si vive invece nella paura e la diversità prevale sul rispetto. Ma il mese di Ramadan in qualche modo ci tiene uniti, con la consapevolezza che i nostri fratelli musulmani qui in Israele e nel mondo digiunano, pregano e ricordano questo mese tanto importante.”

Alla conversazione si aggiunge anche Ahmed, suo marito. “Io chiudo il mio negozio in tempo per tornare a casa e cenare con la mia famiglia, ed è bello vedere come anche altre persone intorno a me fanno lo stesso, dopo una lunga giornata di lavoro e digiuno. Tornando a casa mi piace vedere le strade di Giaffa svuotarsi. A casa mangiamo tutti insieme e mia moglie prepara spesso il katayef che è un dessert preparato con formaggio o noci e poi coperto di zucchero.”

Nonostante le mie domande, Ahmed preferisce non esprimere troppo le sue opinioni riguardo le tensioni con gli israeliani e ribadisce “Ramadan vuol dire per me anche pace, e io voglio vivere un mese di pace, con la mia famiglia.”

Con un sorriso Ahmed lascia intendere che è ora di andare. Riporta la sua merce all’interno del negozio e la serranda si abbassa. Quello che Ahmed mi aveva appena raccontato si stava verificando davanti a me: le strade si svuotano velocemente e camminando si assapora solo il silenzio, il calore e la pace. Pace: questo è quello che mi pare di provare fra le strade di Giaffa che ha appena iniziato il suo Ramadan.

(16 giugno 2010)



Mancanza di sicurezza in Egitto a un anno dalla rivoluzioneMancanza di sicurezza in Egitto a un anno dalla rivoluzione

Ad un anno di distanza dalla "rivoluzione", il popolo egiziano lamenta la mancanza di sicurezza nel Paese attualmente governato dal Consiglio Supremo delle Forze Armate: durante una partita di calcio a Port Said sono stati uccisi 74 tifosi.

Una moschea per la comunità livorneseUna moschea per la comunità livornese

Il 21 dicembre la comunità musulmana livornese ha acquistato parte di una struttura in zona Picchianti che verrà destinata alla costruzione di un luogo di culto. Reazioni positive dal Sindaco e dal Vescovo di Livorno.

Auguri di Natale e speranza di paceAuguri di Natale e speranza di pace

Il Natale 2011 sembra particolarmente essere all'insegna del desiderio di pace e riconciliazione. Dalle parole di Papa Benedetto XVI agli auguri della comunità musulmana.

Mille e una notte, percorsi arabi in SiciliaMille e una notte, percorsi arabi in Sicilia

Il 28 dicembre 2011 l'Auditorium del Monastero dei Benedettini di Catania ospiterà l'iniziativa "Mille e una notte, percorsi arabi in Sicilia".

Eid el-Adha 2011Eid el-Adha 2011

Oggi è l'inizio della "festa grande", "festa del sacrificio" o Eid el-Adha. Un sincerio augurio.



 
Chi Siamo | Contatti | Termini e Condizioni | Privacy | Pubblicità
  Copyright © 2010 Minareti.it - Il Portale del mondo arabo-islamico italiano - P.Iva 09663341007 - redazione@minareti.it