di Amira El Ahl
Le piramidi si elevano maestose alla luce del primo sole, totalmente imperturbate dalla frenesia caotica che si anima proprio ai loro piedi sull'arteria principale del traffico. [...] Solo quando ci si lasciano le piramidi alle spalle e si viaggia verso sud-ovest gradualmente un senso di calma prende il suo posto.
La macchina passa attraverso il deserto per circa 100 km su una striscia sottile di asfalto. La destinazione è Fayoum, l'oasi più grande dell'Egitto con i suoi circa due milioni di abitanti. Abbraccia uno delle aree naturali più ricche del paese e si trova a solo un'ora di macchina da quel Moloch che è il Cairo. Il visitatore incontra il verde intenso dei campi coltivati, i palmeti e le piantagioni di frutti. Fra la sabbia gialla del deserto a nord e il suolo fertile a sud, si trova il Lago Qarun, un rifugio per una vasta varietà di pesci e uccelli.
La Tunis idilliaca
La piccola colonia di artisti di Tunis si trova all'estremità occidentale dell'oasi su una piccola altura che sovrasta il lago. La maggior parte delle case qui sono edifici tradizionali della zona in argilla che mantengono le pareti fresche persino durante i giorni più caldi dell'estate. [...]
La colonia di artisti di Tunis esiste da 25 anni a Fayoum. Al principio era composta solo da una manciata di anime creative che si erano stabilite nell'oasi. Oggi è la casa di vari scrittori, pittori e, soprattutto, vasai, le cui opere hanno reso il villaggio famoso. Uno dei primi a stabilirsi qui fu il pittore Mohamed Abla. "Tunis gode di un paesaggio molto speciale", afferma l'artista 55enne guardando oltre i campi verso il lago.
Cinque anni fa, Abla aprì il Fayoum Art Center nel punto più alto dell'insediamento. Corsi di pittura, arte visiva, scultura e grafica venivano regolarmente offerti. "Ogni anno, a Gennaio, organizziamo un corso invernale di sei settimane che è frequentato da artisti provenienti da tutto il mondo", spiega abla parlando fluentemente in tedesco. E' sposato con una donna svizzera e ha studiato arte e psicologia a Zurigo e Alessandria. Ha anche tenuto un atelier ad Hannover per vari anni.
Il primo museo di caricature del Medio Oriente
Nei circoli artistici, si sa bene da tempo che Tunis è un centro per le attività creative e per coloro interessati all'arte. Mohamed Abla, tuttavia, vuole far conoscere Tunis a un pubblico più ampio. Ecco perchè ha aperto qui un anno fa un museo di caricature, il primo museo di questo genere in Medio Oriente, realizzando così un suo sogno da lungo accarezzato.
"Sono pazzo per le caricature e le ho collezionate lungo tutta la mia vita", confessa Abla con le labbra che si uniscono per disegnare un ampio sorriso sotto i suoi ispidi baffi.
L'idea del museo ha preso una forma concreta dopo la controversia delle caricature danesi di Muhammad. "Volevo offrire una risposta civile a questa controversia - il mio tipo di risposta", dice Abla. "Volevo mostrare che ci sono caricature anche in Egitto e che sono critiche sia verso la politica che verso la società". [...]
L'artista non vede problemi nel fatto di aver scelto il luogo remoto di Tunis come sede per il primo museo arabo di caricature. Al contrario. "Da una parte, il museo si adatta magnificamente alla comunità di artisti, musicisti e scrittori", spiega Abla. E dall'altra, ritiene che la vita culturale del paese non dovrebbe essere totalmente centrata nella capitale. Dopotutto, l'Egitto è più del solo Cairo.
Lo spazioso edificio tradizionale di adobe, in cui è locato il museo di caricature, ospita attualmente 200 caricature che vanno dall'inizio del XX secolo fino ai giorni d'oggi. La maggior parte dei disegni sono originali con l'eccezione di alcune opere che vengono da giornali e riviste. La maggioranza di queste caricature sono fra le opere più antiche della collezione.
Audaci, politici e critici nei confronti della società
I visitatori del museo vengono accolti all'entrata da alcune caricature di giornali degli anni '20. La caricatura più antica della collezione risale al 1927. I disegni sono a colori e sembrano audaci, diretti e, perfino per la loro epoca, sono politici e critici nei confronti della società.
Le caricature venivano pubblicate su giornali come "Al-Matraqa", "Al-Fukaha" e "Al-Kashkoul" che non esiste più, come anche su pubblicazioni come "Ruz al-Yusuf" and "Sabah al-Kheir" che continuano ad essere stampate ancora oggi. La storia delle caricature egiziane comincia nel XIX secolo. "La prima caricatura pubblicata in Egitto era stata disegnata da Jakob Sanoua nel 1879", racconta Mohamed Abla.
Usando una penna affilata contro il monarca
Sanoua aveva chiaramente capito come fare critiche politiche attraverso i suoi disegni. Dato che le sue critiche erano rivolte innanzitutto al re, l'artista fu costretto infine all'esilio a Parigi. [...]
All'inizio del XIX secolo, l'occupazione britannica e il re erano i principali soggetti dei caricaturisti. Dopo la rivoluzione del 1952, l'interesse si rivolse verso l'imperialismo, gli Stati Uniti e Israele. "Oggi gli artisti affrontano questioni sia globali che locali", dice il direttore del museo, "e sono sempre più critici nei confronti della società". Per tutto c'è un'illustrazione satirica - terrorismo, fanaticismo, il velo, l'occupazione americana in Iraq, il conflitto mediorientale, la protezione ambientale e la crisi finanziaria.
Gli stili degli artisti sono vari come gli argomenti che decidono di rappresentare. I più conosciuti sono George Bahgoury, Mustafa Hussein e Higazy che Mohamed Abla ammira particolarmente.
E' richiesto molto tatto
"Higazy è estremamente parco di parole ma le sue caricature sono sempre ambigue". Questa è probabilmente l'eredità dei tempi di Nasser in cui chi criticava pubblicamente lo stato delle cose veniva duramente punito. Anche allora, Higazy trattava questioni sociali come la povertà che al tempo richiedeva molto tatto rispetto al regime.
Mohamed Abla possiede disegni di 55 artisti in totale. "Le caricature sono molto più diffuse che in Europa", dichiara Abla. [...]
A marzo aprirà una nuova esibizione al museo delle caricature. Mohamed Abla possiede più di 500 caricature e molte altre se ne aggiungono ogni anno. Verranno mostrate al pubblico in ciclo di rotazione annuale. La creatività e l'energia di Mohamed Abla non conoscono barriere. Dopo il Fayoum Art Center, il Museo delle caricature e la già prevista casa editrice per le caricature, il pittore sogna di aprire un altro museo a Tunis. Quest'ultimo sarebbe dedicato al tema della fotografia egiziana - un altra passione dell'artista egiziano.
(07 aprile 2010)
Fonte: qantara.de
Traduzione di E.D.