Dopo otto anni, il più grande Museo di arte islamica del mondo è stato riaperto con grande entusiasmo dei cittadini egiziani. Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha ufficialmente fatto l'annuncio durante lo scorso week-end ma gli appassionati d'arte dovranno aspettare fino a settembre per vedere le 25 gallerie. Il Museo egiziano di Arte Islamica ospita circa 2500 opere scelte e messe in mostra da un archivio totale di oltre 100.000 pezzi.
Anche il ministro della Cultura egiziano Farouq Hosni ha partecipato alla grande apertura ufficiale e ha detto che il progetto ha portato “un notevole cambiamento nella maniera in cui le opere sono esposte, protette e illuminate”. L'intero progetto di ristrutturazione è costato al governo circa 10 milioni di dollari ma un funzionario del ministero ha dichiarato a Bikya Masr che “ne è valsa interamente la pena per preservare e mantenere una parte importante del passato islamico dell'Egitto”.
Una delle opere più importanti e affascinanti in mostra è una chiave intarsiata in oro della Kaaba, l'ampio edificio nella Grande Moschea della città più santa dell'Islam, la Mecca, che ospita la pietra nera e che i pellegrini musulmani visitano annualmente durante l'Hajj. Secondo il ministero, fra le opere esposte ci saranno dei manoscritti del Sacro Corano, tappeti persiani, ceramiche dell'epoca ottomana e antichi strumenti usati in astronomia, chimica e architettura.
La riapertura dell'edificio, risalente al 1903, nel centro del Cairo è arrivata quando le prime voci della sua riapertura hanno cominciato a girare per le strade della città. Vari turisti stranieri hanno chiesto ripetutamente quando il museo sarebbe stato riaperto ai visitatore. Ora che hanno avuto la risposta, i turisti sia egiziani che stranieri sono pronti per riaffollare le sale del più grande tesoro nascosto islamico del mondo.
“Sono così eccitato che non vedo l'ora. Sarà stupendo per così tanta gente vedere la storia dell'Islam e della sua influenza in Egitto”, dice Ahmed Rabie, un giovane di 29 anni che sta portando avanti un master in arte e architettura islamica negli Stati Uniti.
Ad un anno di distanza dalla "rivoluzione", il popolo egiziano lamenta la mancanza di sicurezza nel Paese attualmente governato dal Consiglio Supremo delle Forze Armate: durante una partita di calcio a Port Said sono stati uccisi 74 tifosi.
I cittadini egiziani sono di nuovo alle urne il 3 e il 4 gennaio. Questa volta (la terza) saranno il Sinai, vari governatorati del Delta e del centro del Nilo e i villaggi del deserto ad essere chiamati a votare.
Il 21 dicembre la comunità musulmana livornese ha acquistato parte di una struttura in zona Picchianti che verrà destinata alla costruzione di un luogo di culto. Reazioni positive dal Sindaco e dal Vescovo di Livorno.
Il Natale 2011 sembra particolarmente essere all'insegna del desiderio di pace e riconciliazione. Dalle parole di Papa Benedetto XVI agli auguri della comunità musulmana.