di Melissa Neri
La federazione italiana Invito alla lettura ripropone anche quest’anno, tra il verde di Castel Sant’Angelo, l’iniziativa culturale “Letture d’estate, lungo il fiume e tra gli alberi” (dal 20 giugno al 29 agosto 2010), autofinanziata e ricca di eventi, incontri, dibattiti, mostre e serate musicali. Un viaggio culturale per chi non vuole o non può muoversi dall’Urbe, che il 29 luglio scorso ha visto la presentazione del primo romanzo di Ahmed Nagi "Rogers e la Via del Drago divorato dal Sole". Sono intervenuti nell’analisi del romanzo e della realtà culturale e politica dei blogger egiziani: Elisa Pierandrei, giornalista esperta di medioriente e Carolina Popolani documentarista. Letture di Simona D'Auria.
Ahmed Nagi, classe 1985, è un giovane scrittore e giornalista egiziano. In Egitto è molto noto come blogger, ma soprattutto per essere uno dei più giovani redattori di Akhbàr el Adab, il prestigioso settimanale letterario diretto da Gamàl al-Ghitàni. Il suo blog Wasa khaialak (Allarga la tua immaginazione), aperto nel 2005, parla di sociologia, pop art, diritti umani e cultura, ed è stato all’origine del suo romanzo, pubblicato nel 2007 Al Cairo e nel 2010 in Italia. “Nagì fa parte della generazione dei blogger – ha sostenuto Elisa Pierandrei – che attraverso i loro blog trovano il coraggio di discutere, parlare e denunciare situazioni politiche e culturali. Molti blog, come in questo caso, sono poi diventati libri. In particolare di questo libro mi ha colpito l’uso della fantasia, così lontano dal neorealismo tipico della letteratura araba, e la totale mancanza di ‘esotismo’, tanto che la storia potrebbe essere ambientata ovunque”.
La posizione di denuncia dei blogger egiziani è stata approfondita dalla Popolani, che ha presentato al pubblico parte di un’intervista a Wael Abbas, il blogger più famoso in Egitto. “Quest’intervista – ha spiegato la Popolani - fa parte del mio documentario ‘Egitto tra parole e azione’. Mi sono occupata, infatti, negli ultimi anni dell’attivismo politico dei blogger che in Egitto hanno un ruolo fondamentale di denuncia. Hanno denunciato ad esempio gli abusi e le violenze della polizia, ma anche gli stupri delle donne durante le manifestazioni. C’è in Egitto – ha affermato ancora la Popolani - un forte fermento sociale e culturale che sta uscendo fuori grazie ai blogger come Nagi, nonostante lo scarso grado di democrazia del governo”.
(12 agosto 2010)