I musulmani sarebbero disposti a rinunciare: dopo settimane di dibattito infuocato intorno al progetto per la costruzione di una moschea nei pressi di Ground Zero, il luogo degli attentati dell'11 settembre 2001 a New York, la comunità musulmana all'origine della controversa iniziativa sarebbe pronta a fare marcia indietro. Secondo il sito web del quotidiano israeliano Haaretz, che cita fonti di New York, sarebbe un gesto di "appeasement", di "pacificazione", nei confronti dei familiari delle vittime.
I leader della comunità islamica locale, secondo il giornale, annunceranno nei prossimi giorni l'intenzione di rinunciare al progetto, difeso tra l'altro dal presidente americano Barack Obama in nome del diritto alla libertà di culto. La posizione del capo della Casa Bianca ha però scatenato molte polemiche, da parte sia dei repubblicani che di esponenti del suo stesso partito. Il leader dei senatori democratici, Harry Reid, proprio oggi ha precisato che "il Primo Emendamento garantisce la libertà di religione. Io lo rispetto, ma penso che la moschea dovrebbe essere costruita da qualche altra parte".
Il governatore di New York David Paterson aveva detto lo scorso fine settimana che i leader musulmani avevano respinto la sua proposta di trovare un altro sito a Manhattan per la costruzione della moschea, ma fonti vicine al dibattito sostengono che i leader locali si sarebbero finalmente convinti ad abbandonare il progetto, per non alimentare un clima di ostilità nei confronti della comunità.
In particolare, scrive ancora Haaretz, gli islamici sperano che il loro gesto venga apprezzato dai familiari delle vittime degli attentati alle torri gemelle e dall'opinione pubblica americana in generale. Secondo un recente sondaggio della CNN, il 70% degli americani si oppone al progetto, considerato una provocazione nei confronti di chi ha sofferto per la tragedia dell'11 settembre.
I cittadini egiziani sono di nuovo alle urne il 3 e il 4 gennaio. Questa volta (la terza) saranno il Sinai, vari governatorati del Delta e del centro del Nilo e i villaggi del deserto ad essere chiamati a votare.
Il Natale 2011 sembra particolarmente essere all'insegna del desiderio di pace e riconciliazione. Dalle parole di Papa Benedetto XVI agli auguri della comunità musulmana.
All'interno del progetto "Nuovi cittadini e spazi comuni", che mira a favorire la coesione sociale nella città, mercoledì 19 ottobre si terrà a Torino l'incontro "Apporti culturali e condivisione di saperi: conoscersi per riconoscersi" con la presenza della Coreis e dell'Umi.