Lunedì mattina [5 luglio] in un ospedale del Cairo è morto il controverso pensatore egiziano e professore di Studi Arabi Nasr Hamid Abu Zayd a causa di un virus descritto dai suoi dottori come “raro”.
Dopo 15 anni di auto-imposto esilio in Olanda, Abu Zayd, nato nel 1943, era tornato in Egitto dopo aver sofferto di una malattia che i dottori non erano riusciti a diagnosticare. Stava in un ospedale al Cairo e le sue condizioni erano descritte “gravi ma stabili” da sua moglie, Ibtihal Yunis, professoressa di francese presso l'Università del Cairo.
Da quando era tornato in Egitto, Abu Zayd era rimasto nel reparto di terapia intensiva e si attendevano miglioramenti nel giro di un paio di settimane. Non era permesso ai visitatori di vederlo.
Nel 1992, ad Abu Zayd, allora professore assistente al Dipartimento di Lingua e Letteratura Araba dell'Università del Cairo, era stata negata la promozione a professore a causa delle sue controverse ricerche sull'Islam nelle quali affermava che il Corano è sia un testo letterario che religioso, quella che è conosciuta come “ermenutica coranica umanistica”.
Nel 1993 venne accusato di apostasia dagli studiosi islamisti e il suo matrimonio con Yunis fu ufficialmente annullato da un tribunale familiare egiziano sulla base del fatto che una donna musulmana non può essere sposata con un eretico. Due anni dopo il verdetto, Abu Zayd è partito per l'Olanda con Yunis dove ha vissuto fino a quando non si è ammalato.
Fra le opere più conosciute di Abu Zayd ci sono “Il fondamento dell'ideologia medievale” e “Una critica del discorso religioso”. I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue fra cui tedesco, francese, olandese e turco. Ha scritto sia in arabo che in inglese.
I cittadini egiziani sono di nuovo alle urne il 3 e il 4 gennaio. Questa volta (la terza) saranno il Sinai, vari governatorati del Delta e del centro del Nilo e i villaggi del deserto ad essere chiamati a votare.
Il Natale 2011 sembra particolarmente essere all'insegna del desiderio di pace e riconciliazione. Dalle parole di Papa Benedetto XVI agli auguri della comunità musulmana.
All'interno del progetto "Nuovi cittadini e spazi comuni", che mira a favorire la coesione sociale nella città, mercoledì 19 ottobre si terrà a Torino l'incontro "Apporti culturali e condivisione di saperi: conoscersi per riconoscersi" con la presenza della Coreis e dell'Umi.