20/02/2011 21:11:21
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Il nostro è un appello urgente che viene da studiosi religiosi (faqihs e sheikh sufi), intellettuali e anziani dei clan da Trippoli, Bani, Walid, Zintan, Jadu, Msalata, Misrata, Zawiah e altre città e villaggi dell’area occidentale della nostra amata Libia e che è diretto a tutta l’umanità, agli uomini e alle donne di buona volontà.

Il regime libanese ha sparato ai dimostranti pacifici che stavano semplicemente reclamando i loro diritti umani, divinamente concessi e internazionalmente riconosciuti. Noi testimoniamo davanti a Dio che, nel momento in cui stiamo scrivendo [questo comunicato, ndt] (19 febbraio 2011, ore 18 a Tripoli), centinaia di persone vengono uccise a colpi di mitragliatrice accanto alle caserme centrali e al quartiere generale della sicurezza a Benghazi. Ciò va ad aggiungersi alle centinaia di morti e feriti degli ultimi tre giorni ad al-Beda, Darna, Shahat, Ijdabiah e in altre città e villaggi dell’area orientale della nostra amata Libia.

Per favore aiutateci! Per favore, fate qualsiasi cosa sia in vostro potere per fermare questo massacro.

Ci appelliamo a qualsiasi musulmano, all’interno del regime o che lo supporta in qualsiasi modo, affinché riconosca che l’uccisione di esseri umani innocenti è vietata dal nostro Creatore e dal Suo amato Profeta della Compassione (la pace sia su di lui) e che chiunque commette tali crimini contro l’umanità o che favorisce la loro realizzazione, in qualsiasi modo, si espone alla condanna della collera di Dio e alla dannazione eterna. La vita umana è santificata da Dio Stesso ed è protetta dalla Divina Shariah e dalla legge internazionale. NON uccidere i tuoi fratelli e le tue sorelle. FERMATE il massacro ORA!

Ci appelliamo ai fedeli e coraggiosi libici perché si aiutino gli uni gli altri in ogni maniera possibile e affinché rimangano uniti. Questo è quanto hanno comandato Allah e il Suo amato Profeta (la pace sia su di lui).

(20 febbraio 2011)

Fonte: comunicato

Traduzione di E.D.



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