02/09/2010 17:46:06
530 Condividi





di Equipe ricercatori FSTC

Il nome completo di questo studioso è Shams al-Din Abu 'Abd Muhammad b. Ahmad b. Abi Bakr al-Banna' al-Shami al-Muqaddasi. Il nome con il quale è conosciuto, al-Muqaddasi, è anche traslitterato come al-Maqdisi e al-Mukaddasi. E' lo studioso più rappresentativo della geografia araba della seconda metà del IV/X secolo.

La sua vita, che non è molto ben conosciuta, ci viene trasmessa solo attraverso la sua opera principale, il famoso Ahsan at-taqasim fi ma'rifat al-aqalim (Le migliori divisioni per una conoscenza delle regioni). E' vissuto nel X secolo (circa 930-935 e 1000 dC). Era molto legato alla Palestina dove è nato e alla città di cui porta il nome (Muqaddasi o Maqdisi da Al-Quds o Bayt al-Maqdis, Gerusalemme), apparteneva probabilmente a una famiglia della media borghesia. Suo nonno paterno, Abu Bakr, era un architetto e/o costruttore e era famoso per aver costruito, su ordine di Ibn Tulun, le difese marittime di Acri. La famiglia di sua madre proveniva orginariamente da Biyar, una piccola città del Khurasan. Il nonno materno era anch'egli un esperto nell'arte della costruzione, emigrato a Gerusalemme.

Da alcuni eventi riportati nella sua opera si può dedurre che abbia vissuto almeno fino al 380H/990 dC. Poche date possono essere indicate nella sua vita: due pellegrinaggi alla Mecca nel 356/967 e nel 367/978, un viaggio ad Aleppo, forse, fra il 354/965 e il 364/975, una visita a Khurasan nel 374/984 e la decisione, presa a Shiraz, di redigere quest'opera nel 375/985, momento in cui al-Muqaddisi ci dice di avere più di 40 anni.

Si può ragionevolmente supporre che avesse ricevuto un'educazione consona al suo status sociale; l'uso qui e là, nella sua opera, di una prosa rimata e perfino di poesia, testimonia un'educazione classica in grammatica e letteratura mentre gli argomenti basati sulla giurisprudenza islamica (fiqh) e le discussioni delle varie scuole teologiche e giuridiche danno prova di un chiaro interesse in queste discipline fondamentali, un interesse coltivato sicuramente in una prima fase del processo educativo. Ma queste dimostrazioni di una cultura che potrebbe essere definita classica, così come altre tracce di campi differenti di apprendimento, storia, filologia e teologia, sono tenuti sullo sfondo del suo lavoro a beneficio dell'opera stessa che porta tutti questi elementi insieme in un progetto di singolare unità.

La vita intellettuale di al-Muqaddasi è cominciata presto, verso i 20 anni, quando ha compiuto il pellegrinaggio alla Mecca. Si convince allora a dedicare la sua vita allo studio della geografia. Con lo scopo di acquisire le informazioni necessarie, compie una serie di viaggi che dureranno più di una ventina di anni e che lo porteranno in giro per tutti i paesi dell'Islam. E' stato nel 985 che si è deciso a scrivere il suo libro Ahsan at-taqasim fi ma'rifat al-aqalim nel quale fornisce un resoconto sistematico di tutti i posti e le regioni visitati. Partendo da Gerusalemme, al-Muqaddisi ha visitato quasi ogni parte del mondo musulmano.

Il libro è un trattato epico di geografia e anche una grande opera di letteratura basata su circa 20 anni di esperienze personali e di osservazioni fatte durante la sua ricerca nel regno dell'Islam, dall'Oceano Atlantico a quello Indiano. All'inizio della seconda metà del XIX secolo l'orientalista tedesco Aloys Sprenger, portò all'attenzione dell'Occidente un manoscritto dell'opera di Al-Muqaddasi. L'entusiasmo di Sprenger per il contenuto del manoscritto si riflette nel suo giudizio sull'autore che egli considera il più grande geografo di tutti i tempi. La sua opinione è condivisa da molti studiosi.

Una buona descrizione del trattato di Al-Muqaddasi è stata fornita da J. H. Kramers che conclude che “non c'è... nessun oggetto di interesse per la geografia moderna che non sia stato trattato da al-Muqaddasi”. Da parte sua André Miquel, lo specialista francese di geografia islamica, definisce il libro di una “scienza geografica totale”.

Le Strange commenta l'opera di Al-Muqaddasi dicendo: “La sua descrizione della Palestina, e specialmente di Gerusalemme, la sua città natia, è una delle parti migliori dell'opera. Tutto ciò che ha scritto è frutto delle sue osservazioni e le sue descrizioni degli usi e costumi dei vari paesi, portano lo stampo di una mente osservatrice e accorta, fortificata dalla profonda conoscenza sia di libri che di uomini”.

(02 settembre 2010)

Fonte:
Muslimheritage.com

Traduzione di E.D.

Mancanza di sicurezza in Egitto a un anno dalla rivoluzioneMancanza di sicurezza in Egitto a un anno dalla rivoluzione

Ad un anno di distanza dalla "rivoluzione", il popolo egiziano lamenta la mancanza di sicurezza nel Paese attualmente governato dal Consiglio Supremo delle Forze Armate: durante una partita di calcio a Port Said sono stati uccisi 74 tifosi.

Le elezioni parlamentari in Egitto: terzo roundLe elezioni parlamentari in Egitto: terzo round

I cittadini egiziani sono di nuovo alle urne il 3 e il 4 gennaio. Questa volta (la terza) saranno il Sinai, vari governatorati del Delta e del centro del Nilo e i villaggi del deserto ad essere chiamati a votare.

Una moschea per la comunità livorneseUna moschea per la comunità livornese

Il 21 dicembre la comunità musulmana livornese ha acquistato parte di una struttura in zona Picchianti che verrà destinata alla costruzione di un luogo di culto. Reazioni positive dal Sindaco e dal Vescovo di Livorno.

Auguri di Natale e speranza di paceAuguri di Natale e speranza di pace

Il Natale 2011 sembra particolarmente essere all'insegna del desiderio di pace e riconciliazione. Dalle parole di Papa Benedetto XVI agli auguri della comunità musulmana.

Mille e una notte, percorsi arabi in SiciliaMille e una notte, percorsi arabi in Sicilia

Il 28 dicembre 2011 l'Auditorium del Monastero dei Benedettini di Catania ospiterà l'iniziativa "Mille e una notte, percorsi arabi in Sicilia".



 
Chi Siamo | Contatti | Termini e Condizioni | Privacy | Pubblicità
  Copyright © 2010 Minareti.it - Il Portale del mondo arabo-islamico italiano - P.Iva 09663341007 - redazione@minareti.it