Il politico olandese populista Geert Wilders spera di riunire le forze anti-islamiche globali. Il leader del Partito della Libertà (PVV) ha creato l'Alleanza Internazionale della Libertà (IFA) che sembra essere per il momento una rete di individui.
Wilders ha descritto l'Ifa come un'organizzazione ombrello per gruppi e individui che “lottano per la libertà contro l'Islam”. Ha sottolineato che non si tratta di un ramo internazionale del suo Partito della Libertà, relativamente una new entry nella politica domestica olandese. L'Ifa ha come scopo quello di essere un network di anime gemelle dagli Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna e Germania.
Wilders la descrive come uno sfogo per le idee che la gente che si posiziona all'interno dei partiti conservatori e di estrema destra. E' altamente improbabile che diventi un collettivo di partiti di estrema destra. In alto nella scala delle sue priorità c'è la protezione dello stato di Israele. Ciò dovrebbe, fin dall'inizio, escludere tutti i partiti con idee antisemite.
Niente di nuovo
Wilders non dice chi o quali gruppi si uniranno all'Ifa. L'analista politico Meindert Fennema dice che la sua idea non è niente di nuovo: “Non si tratterà di un network istituzionale. Sospetto che sarà un insieme di individui. Lui è un eroe in America. Gli israeliani lo vedono come un partner attraente perchè ha molta gente che gli va dietro ed è un politico importante”.
Una delle cose che il Professor Fennema ha in mente è il sostegno che Wilders si è costruito dal 2005 fra i neo-conservatori americani che appoggiano Israele nella buona e nella cattiva sorte. Uno di questi è Daniel Pipes, direttore del think-tank conservatore Middle East Forum, un altro è Christian Martin Mawyer.
I capi delle colonie e i politici di estrema destra in Israele formano un altro bastione di appoggio per Wilders. Avigdor Lieberman del partito Yisrael Beiteinu (Israele è la nostra casa) e Arieh Eldad, leader dell'Unione Nazionale, sono entrambi suoi sostenitori. Eldad vuole che tutti i palestinesi lascino Israele e i Territori Occupati. […]
La sola cosa che tutti gli “amici” della rete di Wilders hanno in comune è la loro paura dell'Islam. Tendono reciprocamente a considerarsi o troppo radicali o troppo moderati.
Wilders come leader
Il nuovo network internazionale contro l'Islam ha qualche possibilità? Il Professor Fennema non lo esclude:
“Ho l'impressione che Wilders sarà un leader molto bravo di questo tipo di movimento perchè non è settario. Accetta che chiunque abbia le proprie opinioni e dice: Quello che ci tiene uniti è il fatto che vediamo un pericolo più grande nell'Islam di quello che vede la maggior parte dei governi”.
Sebbene l'Ifa non sembri costruita per diventare un blocco di estrema destra, Susi Dennison del Consiglio Europeo per le Relazioni Estere prevede pericoli: “Temo che questa sorta di alleanza internazionale non tenga conto delle circostanze particolari dei diversi paesi. Ci sarà un pensiero internazionale contro l'Islam in blocco e questa è una prospettiva allarmante.”
In ogni caso, se l'Ifa riuscisse ad attirare l'attenzione internazionale, ciò darebbe a Wilders una piattaforma più ampia per la sua crociata contro l'Islam.
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