Abu Yousuf Yaqub Ibn Ishaq al-Kindi è nato a Kufa nell'800 dC. Suo padre era un ufficiale di Haroon al-Rashid. Al-Kindi era contemporaneo di al-Mamun, al-Mu'tasim e al-Mutawakkil e ha operato a Baghdad. Lavorava ufficialmente presso Mutawakkil come calligrafo. A causa delle sue opinioni filosofiche, Mutawakkil si innervosì nei suoi confronti e confiscò tutti i suoi libri. Successivamente, gli vennero restituiti. Morì nell'anno 873 durante il regno di al-Mu'tamid.
Al-Kindi era un filosofo, matematico, fisico, astronomo, geografo e anche esperto in musica. E' sorprendente come abbia apportato contributi originali in tutti questi campi. Grazie alle sue opere è diventato noto come il filosofo degli Arabi.
Ha scritto quattro libri di matematica sul sistema dei numeri e ha stabilito le basi di un'importante parte dell'aritmetica moderna. Senza dubbio, il sistema numerale arabo è statao largamente sviluppato da Khawarizmi, ma anche al-Kindi ha dato un ricco contributo. Ha anche contribuito alla geometria sferica attraverso i suoi studi astronomici.
In chimica si è opposto all'idea che i metalli basici possano essere convertiti in metalli preziosi. Contrariamente alle opinioni prevalenti nel campo dell'alchimia, era dell'opinione che le reazioni chimiche non possono portare alla trasformazione degli elementi. In fisica ha portato il suo contribuito all'ottica geometrica e ha scritto un libro su questo argomento. Questo libro è stato poi di ispirazione e guida per eminenti scienziati come Roger Bacon.
In medicina, il suo contributo principale è legato al fatto che è stato il primo a determinare sistematicamente le dosi da amministrare dei farmaci allora conosciuti. Ciò risolveva le opinioni divergenti prevalenti fra i fisici sul dosaggio che poteva causare problemi nello scrivere le ricette.
Si conosceva poco ai suoi tempi riguardo all'aspetto scientifico della musica. Al-Kindi ha mostrato come le varie note che vengono usate per produrre un'armonia, hanno ognuna un'altezza specifica. Quindi, le note troppo basse o troppo alte non sono piacevoli. Il grado di armonia dipende dalla frequenza delle note. Ha anche fatto notare che quando il suono viene prodotto, genera delle onde in aria che colpiscono l'orecchio. La sua opera contiene un'annotazione sulla determinazione dell'altezza del suono.
Al-Kindi è stato uno scrittore prolifico, il numero totale di libri da lui scritti è di 241, fra cui 16 di astronomia, 11 di aritmetica, 32 di geometria, 22 di medicina, 12 di fisica, 22 di filosofia, 9 di logica, 5 di psicologia e 7 di musica.
Inoltre, ci sono delle sue monografie che riguardano le maree, gli strumenti astronomici, le rocce, le pietre preziose e altri temi. Fu anche un traduttore di opere greche in arabo ma questa attività è stato ampiamente lasciata nell'ombra considerando i suoi numerosi scritti originali. Purtroppo, la maggior parte dei suoi libri non esistono più ma quelli ancora esistenti parlano chiaramente del suo alto livello di conoscenza e di valore. Era noto come Alkindus in latino e molti suoi libri furono tradotti in latino da Gherardo di Cremona. Le sue opere, fra cui Risalah dar Tanjim, Ikhtiyarat al-Ayyam, Ilahyat-e-Aristu, al-Mosiqa, Mad-o-Jazr, and Aduiyah Murakkaba, vennero tradotte in latino durante il Medio Evo.
L'influenza di al-Kindi sullo sviluppo della scienza e della filosofia è stata importante per la rinascita delle scienze in quel periodo. Nel Medio Evo, Cardano lo considerava come una delle 12 menti più brillanti. Le sue opere, infatti, hanno portato a sviluppi successivi nelle varie materie lungo i secoli, soprattutto in fisica, matematica, medicina e musica.
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