A Villa Rosa, frazione di Martinsicuro (16.993 abitanti) paese sulla costa teramana, Aissa Zahzam, algerino da trent’anni in Italia, ha aperto nel 2000 la prima macelleria halal in Abruzzo. Minareti.it lo ha incontrato nel suo Market halal, dove oltre alla carne vende anche prodotti tipici algerini. Ci ha parlato della sua attività commerciale ormai decennale e di come l’aumento della sua clientela si sia verificato non solo tra i musulmani ma anche tra italiani e turisti di altre religioni.
Quando e perché è arrivato in Italia?
La prima volta che sono venuto in Italia era il 1979. Sono venuto da turista, poi sono andato in Libia a lavorare con una ditta di Roseto (ndr: paese in provincia di Teramo), dove ho conosciuto un po’ di amici italiani e così sono venuto qua a Martinsicuro. Ero giovane volevo cercare fortuna. Nei primi anni del Novanta ho iniziato a lavorare con la ditta Scarpantoni sempre a Martinsicuro, facevo le serrande e le porte industriali. Nel 1992 mi sono sposato con mia moglie anche lei algerina e nel 2000 ho deciso di aprire questa macelleria halal. La prima macelleria halal dell’Abruzzo. É il destino ad avermi portato in Italia. Ho 4 fratelli in America ma non ci sono mai voluto andare, per me l’Italia è più bella e poi l’America è troppo lontana. Sono nato in Algeria in una via che si chiama via degli italiani e sono rimasto legato all’Italia fino ad adesso. Era destino.
Perché ha deciso di aprire una macelleria halal?
All’inizio volevo aprire un Kebap ma ci volevano molti soldi. La legge qui è severa per aprire un locale, ma è anche giusto. Nel 2000 dopo aver conosciuto un amico algerino, che aveva una macelleria halal a Civitanova Marche, ho pensato di aprirla anche io a Martinsicuro, dato che ci sono tanti musulmani nella zona; non siamo solo arabi e musulmani ma anche albanesi, senegalesi, macedoni. Dieci anni fa in tutto l’Abruzzo non c’erano altre macellerie halal, quella più vicina era appunto quella di Civitanova Marche, le altre erano a Bologna e a Modena. Così ho affittato il negozio e il mio amico mi ha fatto vedere dove potevo prendere la carne: a Modena dall’Unipek che ha una linea musulmana, infatti hanno un responsabile musulmano che macella per noi. L’agnello e il pollo li compro qua nella zona e li macello io nei mattatoi vicini.
Ora ci sono altre macellerie halal in Abruzzo?
Si. Più tardi ne hanno aperte alcune. La maggior parte però aprono e chiudono nel giro di pochi anni perché non sono del mestiere. Io invece diciamo che sono macellaio di famiglia, i miei genitori, che sono rimasti in Algeria, sono macellai.
Chi sono i suoi clienti? Solo musulmani?
Non ho solo clienti musulmani. Vengono anche italiani, persone di altre religioni. Ho conosciuto tante persone: chi viene per curiosità, chi perchè invece è legato all’halal. D’estate molti turisti musulmani e non, che vengono a fare le ferie qui, diventano miei clienti, chiedono soprattutto l’agnello che è una specialità del posto. Via via si sono avvicinati molte persone per il prezzo, per la qualità, per curiosità e per religione. La clientela aumenta soprattutto durante il Ramadan dato che alcuni musulmani non comprano la carne halal durante l’anno, la comprano solo durante il mese santo. Ci sono delle persone che vedo da Ramadan a Ramadan, il periodo in cui conosco più musulmani.
Costa meno la carne halal?
Si. Costa meno perché di solito il cliente compra due, tre o anche cinque chili, ad esempio, di macinato. Vengono da lontano e quindi non gli conviene comprare, come fanno solitamente gli italiani, pochi pezzi. Gli italiani prendono al taglio ad esempio due o tre fettine e poi li vedi dopo due giorni.
Pensa di tornare in Algeria?
Vado in vacanza. Ormai ho la mia famiglia qui. Ho tre figli: una che fa le superiori, l’altra che quest’anno inizierà le superiori e il terzo che fa il secondo anno delle elementari. Ormai è l’Italia la mia casa e vado in vacanza in Algeria. L’Italia è sempre l’Italia, è un paese ospitale. Se rispetti ti rispettano.
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