La vita di Mike Tyson è stata un vero film pieno di momenti salienti di tragedia personale. Da piccolo criminale a campione dei pesi massimi nell'arco di cinque anni, si credeva che sarebbe andato avanti fino a diventare uno dei più grandi pugili di tutti i tempi; tuttavia i suoi demoni personali hanno continuato a inseguirlo facendolo tornare in prigione e ponendo fine alla sua carriera da pugile.
Mentre era in prigione all'inizio degli anni '90, attaverso The Nation of Islam, si è convertito all'Islam. Negli ultimi vent'anni ha compiuto un percorso che lo ha fatto tornare alle sue radici spirituali con un pellegrinaggio che ha concluso il 9 luglio. Tyson ha compiuto l'Umrah, il pellegrinaggio islamico minore. Tyson ha vissuto molte cose in questi 44 anni. La maggior parte delle quali autoinflitte.
Suo padre ha abbandonato la famiglia quando Tyson aveva due anni. Senza una forte presenza maschile, è stato spinto facilmente verso la piccola criminalità quando era ancora un adolescente a Brownsville, New York. Da quando ha 13 anni, è stato arrestato 38 volte.
Mentre era in prigione in un centro di detenzione minorile, il suo talento per la box era stato notato e venne portato al leggendario allenatore e manager della box, Cus D'Amato, che alla fine ha preso la custodia di Tyson all'età di 16 anni quando sua madre morì.
D'Amato ha allenato Tyson per farlo diventare una macchina da combattimento ma gli ha anche insegnato come diventare un uomo. E' stato il suo mentore e figura paterna, portando Tyson nella sua casa e dandogli stabilità per la prima volta.
Sfortunatamente, D'Amato è morto poco prima che Tyson ottenesse il suo primo titolo. Tuttavia, D'Amato l'aveva allenato bene, facendogli salire velocemente i livelli della box dei pesi massimi. Dopo la morte di D'Amato, Tyson è diventato campione dei pesi massimi e molti lo consideravano sulla buona strada per diventare uno dei più grandi pugili di tutti i tempi. Alcuni esperti dicevano che aveva la stessa pasta dei grandi Sonny Liston e Jack Dempsey.
Tuttavia, a causa dell'assenza di D'Amato, Tyson stava perdendo il controllo della sua vita personale e professionale. Nel 1990 perse il titolo al decimo round dopo essere stato messo a tappeto da Buster Douglas e un anno dopo è stato arrestato e poi condannato per aver violentato una reginetta di bellezza 19enne.
E' stato in questo periodo turbolento della sua vita che è arrivato all'Islam. Dopo la sua scarcerazione, Tyson ha passato alti e bassi sia nel ring che al di fuori.
Ha avuto due scontri negli anni '90 con Lennox Lewis e un altro con Evander Holyfield. Quello con Evander Holyfield portò Tyson in uno stato psicologico questionabile da parte dei media e a rendere i suoi incontri più un'attrazione per le persone che venivano a vederlo solo per assistere ai disastri che erano sicuri che avrebbe combinato.
Dopo Holyfield, la carriera di Tyson è stata un'insieme di basse performance contro avversari inferiori, la sospensione della licenza di box, le apparizioni su Wrestlemania per fronteggiare i crescenti costi legali e i debiti, e un'altra condanna al carcere.
Una sconfitta ad opera di Lennox Lewis ha messo decisamente fine alla sua carriera di pugile; tre incontri su quattro persi finendo a tappeto. In quelperiodo Tyson ha detto: “tutta la mia vita è stata una perdita – sono stato un fallimento”.
Poco dopo è stato arrestato nuovamente e le sue varie dipendenze dalla droga sono state svelate. Pochi anni dopo l'opinione della gente nei suoi riguardi si è addolcita parzialmente quando sua figlia di 4 anni è rimasta intrappolata in una corda di un attrezzo ginnico ed è morta. Molti giorni dopo, secondo quanto si dice, ha sposato la sua fidanzata, Lakiha Spicer. E ora ha fatto il pellegrinaggio alla Mecca.
Quasi 20 anni dopo la sua conversione, ha visto più alti e bassi di quanti se ne possano immaginare; un uomo umiliato da avvenimenti in parte da lui causati in parte al di là del suo controllo.
La foto ritrae “Iron” Mike Tyson davanti alla sacra Ka'aba e ricorda ai credenti la ragione per la quale si compie il pellegrinaggio: è un tempo di profonda riflessione e crescita personale. Dopo la vita che ha portato avanti Tyson, c'è qualcuno che ne ha più bisogno?
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