18/06/2010 15:36:48
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di Salym Al-Hassani

Nel suo libro “Le stelle più luminose per la costruzione di orologi meccanici” (Al-Kawakib al durriyya fi wadh’ al-bankamat al- dawriyya), Taqi al-Din Ibn Ma’ruf (nato a Damasco nel 1526 e morto ad Istanbul nel 1585) analizza i quattro principali dispositivi per tenere il tempo conosciuti nel XVI secolo:  orologi, orologi domestici, orologi astronomici e orologi da torre. Tali macchine rappresentano i primi computer meccanici.

Il trattato Al-Kawakib al durriyya fi wadh’ al-bankamat al- dawriyya (Le stelle più luminose per la costruzione di orologi meccanici) è ancora esistente in varie copie manoscritte. Esse sono conservate rispettivamente al Cairo (Dar al kutub, MS Miqat 557/1, 35 folios, MS Falak 3845, MS Sina’a 166/1, 49 folios), a Oxford (Bodleian library, MS 968, 60 folios), e Istanbul (University Library, MS 966 and 1552). Esiste anche una copia manoscritta dello stesso libro (Bibliothéque nationale, MS arabe 2478, 85 pp.) intitolata Risala fi’ilm al binkamat (Trattato di scienza degli orologi). Altre due copie del testo si trovano rispettivamente alla Chester Beatty Library di Dublino (Arabic MS 5232, 44 folios), e nella Kandilli Rasathanesi Library ad Instanbul (MS 96, 46 folios). Quest’ultimo manoscritto include 52 immagini e 7 miniature. Il libro è stato curato e tradotto da Sevim Tekeli.

Il testo era dedicato al ministro Ali Pasha dignitario dello Stato Ottomano che fu nominato governatore dell’Egitto nel 956 dopo l'Egira (1549) e che è stato benefattore di Taqi al-Din da allora. Nel testo l’autore asserisce di aver scritto il suo libro nel 966/1559 dC a Nablus, in Palestina, dove svolgeva la professione di giudice. Inoltre egli sottolinea più avanti di aver potuto beneficiare della libreria privata di Ali Pasha e della sua collezione di orologi meccanici europei.

Al-Kawakib al durriyya fi wadh’ al-bankamat al- dawriyya è il primo trattato di cui si è a conoscenza scritto nel mondo islamico riguardo gli orologi meccanici automatici. Essendo stato in contatto con gli orologi europei, che hanno iniziato ad arrivare ad Istanbul all’inizio del XVI secolo, Taqi al-Din, da ingegnere dotato quale era, potrebbe aver voluto compiere un passo in avanti nella tradizione islamica della progettazione e creazione di orologi sulla stessa linea dei meccanismi automatici.

In questo articolo, ricostruiamo per la prima volta l’orologio astronomico progettato da Taqi al-Din per l’osservazione astronomica. Questa ricostruzione è basata sulla descrizione originale rilasciata dall’autore nel suo trattato, al quale ci avviciniamo attraverso analisi matematiche e fisiche. L’orologio è descritto nel primo articolo di Al-Kawakib al durriyya. Questo articolo è composto di cinque capitoli. Il fatto che Taqi al-Din abbia deciso di iniziare il suo trattato con questo affascinante orologio, dimostra l’importanza che esso aveva ai suoi occhi.


Principio dell’orologio

Prima del XVI secolo, gli orologi erano considerati troppo imprecisi per misurare il movimento celeste. Dove Tolomeo fallì, Taqi al-Din decise di costruire un orologio astronomico che avrebbe misurato il tempo con grande regolarità in accordo con il desiderio del Sultano del tempo.

Usando la matematica, egli progettò tre quadranti che mostravano le ore, i gradi e i minuti. Nel suo orologio egli incorporò inoltre l’uso di diversi meccanismi, una sveglia, il meccanismo interno all’orologio che suonava ad ogni ora, il rapporto visivo tra sole e luna, le diverse fasi lunari, il dispositivo che indicava l’ora della preghiera, e il quadrante che mostrava il primo giorno dei mesi Gregoriani.

Il lavoro di Taqi al-Din sugli orologi meccanici è di un’importanza significativa alla luce della trasmissione di conoscenza tra le culture e l’avanzamento della tecnologia in Medio Oriente nella metà del XVI secolo. Molti dei meccanismi menzionati nel suo orologio sono presenti oggi negli orologi di tutto il mondo.

Ad esempio il dispositivo meccanico che regola il movimento è il cuore e l’anima dell’orologio. Esso governa la regolarità dell’orologio, facendolo muovere in maniera progressiva. E’ interessante notare che molti orologi moderni si basano ancora sullo stesso meccanismo. Nell’ultima parte del testo, Taqi al-Din descrive un orologio alimentato da molle e, infatti, le molle erano usate nello sviluppo degli orologi.

Un altro esempio è la composizione della sveglia. L’orologio di Taqi al-Din è capace di suonare ad un’ora specifica. Ciò avveniva attraverso un piolo che veniva posizionato sulla ruota del quadrante all’orario nel quale si voleva l’orologio suonasse. Non solo aveva iniziato a costruire un dispositivo che potesse misurare il tempo in maniera affidabile e regolare, Taqi al-Din aspirava a produrre un dispositivo di allarme automatico, un'invenzione ingegnosa che diamo per scontata nella società moderna.

Un progresso che non appare evidente immediatamente è la fonte di energia dell’orologio. Prima del XVI secolo, gli orologi attingevano energia dalla corrente dell’acqua. La prima forma fu la clessidra, un genere di recipiente da cui l’acqua si svuotava con una velocità costante e il cui livello dell’acqua indicava il numero delle ore segnate su uno dei lati. Taqi al-Din fece un passo in avanti usando pesi che cadevano ed erano facilmente raccoglibili per far iniziare nuovamente il processo di funzionamento dell’orologio. Questo tipo di sistema è ancora oggi utilizzato negli orologi che appartenevano ai nostri nonni.

Taqi al-Din ha riconosciuto la maestria richiesta per realizzare un tale strumento di misurazione. Ha precisato quali dovevano essere i materiali usati e progettato l’equipaggiamento in modo tale che il corpo principale venisse svuotato per ridurre il peso. Ha dato istruzioni per costruire il tamburo e ha insistito che la bobina venisse usata in modo tale che il congegno fosse libero di ruotare.

Nel XVI secolo gli orologi iniziarono a essere visti come strumenti astronomici grazie al miglioramento nello studio della misurazione del tempo. Forse questo è stato grazie a Taqi al-Din il quale era un pioniere in questo campo, come Langraf William IV di Hesse e Thyco Brahe che intorno al 1580 fecero importanti progressi nello sviluppo degli orologi astronomici.

Taqi al-Din deve essere stato a conoscenza di molte tecniche di produzione di orologi attraverso lo studio del lavoro fatto da altri. Non siamo sicuri che lui sia stato l’inventore dell’orologio a molla. Le prove dimostrano finora che Peter Heinlein potrebbe essere stato il primo a progettare un orologio alimentato da una molla nel 1524, egli pensò di incorporare la molla all’interno del suo orologio nel 1556, mentre il primo orologio a molla  apparve in Inghilterra solo nel 1580.

E’ verosimile pensare che dall’osservazione di altri orologi, egli fu capace di offrire diverse alternative per creare qualsiasi parte dell’orologio. Nella prima sezione del secondo capitolo vengono dati sei metodi utili alla costruzione del meccanismo interno dell’orologio. La configurazione più semplice viene data per prima, mentre le altre sono possibili alternative o versioni maggiormente elaborate e accurate della prima. Il sesto metodo è la sua invenzione accompagnata con molti altri dettagli. Egli descrive metodi per costruire alcune parti con un corretto procedimento ma anche gli errori così come questioni di sicurezza di cui bisogna tener conto per essere accurati nel lavoro. Le ricerche ingegneristiche di oggi seguono un corso pratico simile nel loro lavoro quando vogliono determinare la soluzione migliore. Allo stesso modo, nel suo terzo capitolo descrive sette metodi per esporre le fasi lunari, i giorni della settimana e i gradi del giorno.

Nel corso delle sue osservazioni, ha constatato che esiste un doppio sistema per segnare il tempo. Nel testo egli descriverà differenti metodi di costruzione per orologi di 12 ore e di 24 ore. Taqi al-Din ha dimostrato una incredibile lungimiranza per le necessità umane e praticità riguardo gli orologi meccanici. Tanto che, il suo impatto è stato significativo per lo sviluppo degli orologi. La comprensione e la cura nella scelta dei metodi utilizzati per la costruzione di tali orologi è eccellente per una persona di quel periodo.

(18 giugno 2010)

Fonte: muslimheritage.com

Traduzione e adattamento di Rosa Cacace

 

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