14/07/2010 10:38:51
2539 Condividi





 

“I Love Islam”. Questo è il titolo del nuovo libro di Patrizia Finucci Gallo, giornalista e scrittrice appassionata di mondo arabo-islamico ed esperta del panorama femminile islamico. 
Un libro accattivante che sarà difficile ignorare tra gli scaffali delle librerie per la sua copertina rosa luccicante e in particolare per un titolo come “I Love Islam” in un periodo dove di amore per l’Islam nelle copertine dei nostri libri ne troviamo davvero poco.
“Il libro sta andando molto bene, -racconta l’autrice a Minareti.it- abbiamo da poco aperto una pagina su facebook dedicata al libro e devo dire che ci sono molti iscritti. “I Love Islam” è stato accettato con molto entusiasmo, mi arrivano molte mail di consenso e anche attraverso le discussioni le persone mi dicono che c’era bisogno di un libro del genere”.
Un viaggio strepitoso che esplora la vita delle donne musulmane, osservando la loro quotidianità e il loro modo di vivere la propria fede senza tralasciare la loro femminilità.
“Attraverso argomenti come la moda e la musica –continua Finucci Gallo- che possono sembrare banali, vengono approfondite tematiche molto importanti restituendo alla donna musulmana un immagine più moderna, più nuova e più rafforzata”.
“I love Islam” è un esplicito invito ad abbandonare i soliti stereotipi sulla donna musulmana e sull’islam in generale. Una trama colorata e vivace che abbraccia storie e vite di tante donne teologhe, stiliste, politiche e imprenditrici da Oriente a Occidente accumunate dalla loro voglia di vivere con naturalezza la loro fede religiosa. 
In questo libro si abbandonano i soliti stereotipi di un islam repressivo ed estremista e si cerca di raccontare un Islam al femminile, un mondo ancora poco conosciuto che rappresenta la realtà del modo di vivere di tante donne musulmane.
“I media danno un’immagine falsata della donna musulmana ed è ora di restituire a queste donne un’immagine più corretta e precisa” diceva la re gina Rania di Giordania in una delle tante interviste rilasciate ai media occidentali. Ebbene “sono state le affermazioni di Rania di Giordania a spingermi a fare una ricerca dentro il mondo delle donne musulmane”, spiega Finucci Gallo raccontando di come è nato il suo interesse per il panorama femminile musulmano. “Mi ha incuriosito anche la scelta di molte ragazze cresciute in Europa che hanno deciso di indossare il hijab, quando alcune loro madri lo abbandonavano, così come –prosegue Finucci Gallo- ”.
L’immagine più diffusa della donna musulmana oggi è un immagine che suscita tristezza e compassione. Una donna priva di libertà e sottomessa all’uomo. Purtroppo anche questa realtà esiste ma non è la sola. Nel suo libro, Patrizia Finucci Gallo, grazie alla sua ricerca e alle interviste fatte a donne musulmane come Amina Wadud, la prima donna imam, a Faenze Hashemi Rafsanjani, presidente dell’Islamic Fedaration Women Sport e tantissime altre protagoniste dell’islam femminile, ha potuto raccontare esempi e modelli di donne che quasi mai vengono presentati al pubblico in Occidente e in particolare in Italia. A questo proposito, Finucci Gallo riporta un esempio molto chiaro sulle differenze anche tra Paesi europei: “Mentre nel Regno Unito riviste prestigiose di moda come Vogue recensiscono blogs di ragazze musulmane come il bog “Hijab Style” di Yana Kossaibati, che da consigli alle ragazze musulmane su come abbinare il loro hijab con i diversi tipi di look, noi qui in Italia continuiamo a parlare di burqa e di diffidenze e paure nei confronti degli immigrati”. 
E perché il titolo “I love Islam”? “Se vuoi arrivare a tante persone bisogna usare una formula un po’ divertente. Così mi sono ispirata a Sex and the city e ho raccontato le storie immaginarie di cinque mie amiche italiane che strada facendo cercano man mano di scoprire e conoscere a fondo loro nuove amiche musulmane ponendo tante domande e andando oltre il pregiudizio”.
“I love Islam” è la miglior rappresentazione finora presente in Italia del movimento culturale e artistico portato avanti dalle donne musulmane. 
Per Finucci Gallo sono semplicemente “ragazze, donne che indossano il velo per una scelta religiosa, ma non per questo rinunciano alla loro femminilità”.

di Khalida El Khatir

“I Love Islam”. Questo è il titolo del nuovo libro edito da Newton Compton di Patrizia Finucci Gallo, giornalista e scrittrice appassionata di mondo arabo-islamico ed esperta del panorama femminile islamico. Un libro accattivante che sarà difficile ignorare tra gli scaffali delle librerie per la sua copertina rosa luccicante e in particolare per un titolo come “I Love Islam” in un periodo dove di amore per l’Islam nelle copertine dei nostri libri ne troviamo davvero poco.

“Il libro sta andando molto bene, -racconta l’autrice a Minareti.it- abbiamo da poco aperto una pagina su facebook dedicata al libro e devo dire che ci sono molti iscritti. “I Love Islam” è stato accettato con molto entusiasmo, mi arrivano molte mail di consenso e anche attraverso le discussioni le persone mi dicono che c’era bisogno di un libro del genere”.

Un viaggio strepitoso che esplora la vita delle donne musulmane, osservando la loro quotidianità e il loro modo di vivere la propria fede senza tralasciare la loro femminilità. “Attraverso argomenti come la moda e la musica –continua Finucci Gallo- che possono sembrare banali, vengono approfondite tematiche molto importanti restituendo alla donna musulmana un immagine più moderna, più nuova e più rafforzata”.

“I love Islam” è un esplicito invito ad abbandonare i soliti stereotipi sulla donna musulmana e sull’islam in generale. Una trama colorata e vivace che abbraccia storie e vite di tante donne teologhe, stiliste, politiche e imprenditrici da Oriente a Occidente accumunate dalla loro voglia di vivere con naturalezza la loro fede religiosa. In questo libro si abbandonano i soliti stereotipi di un islam repressivo ed estremista e si cerca di raccontare un Islam al femminile, un mondo ancora poco conosciuto che rappresenta la realtà del modo di vivere di tante donne musulmane.

“I media danno un’immagine falsata della donna musulmana ed è ora di restituire a queste donne un’immagine più corretta e precisa” diceva la regina Rania di Giordania in una delle tante interviste rilasciate ai media occidentali. Ebbene “sono state le affermazioni di Rania di Giordania a spingermi a fare una ricerca dentro il mondo delle donne musulmane”, spiega Finucci Gallo raccontando di come è nato il suo interesse per il panorama femminile musulmano. “Mi ha incuriosito anche la scelta di molte ragazze cresciute in Europa che hanno deciso di indossare il hijab, quando alcune loro madri lo abbandonavano”.

L’immagine più diffusa della donna musulmana oggi è un immagine che suscita tristezza e compassione. Una donna priva di libertà e sottomessa all’uomo. Purtroppo anche questa realtà esiste ma non è la sola. Nel suo libro, Patrizia Finucci Gallo, grazie alla sua ricerca e alle interviste fatte a donne musulmane come Amina Wadud, la prima donna imam, a Faenze Hashemi Rafsanjani, presidente dell’Islamic Fedaration Women Sport e tantissime altre protagoniste dell’Islam femminile, ha potuto raccontare esempi e modelli di donne che quasi mai vengono presentati al pubblico in Occidente e in particolare in Italia.

A questo proposito, Finucci Gallo riporta un esempio molto chiaro sulle differenze anche tra Paesi europei: “Mentre nel Regno Unito riviste prestigiose di moda come Vogue recensiscono blogs di ragazze musulmane come il blog “Hijab Style” di Yana Kossaibati, che da consigli alle ragazze musulmane su come abbinare il loro hijab con i diversi tipi di look, noi qui in Italia continuiamo a parlare di burqa e di diffidenze e paure nei confronti degli immigrati”. 

E perché il titolo “I love Islam”? “Se vuoi arrivare a tante persone bisogna usare una formula un po’ divertente. Così mi sono ispirata a Sex and the city e ho raccontato le storie immaginarie di cinque mie amiche italiane che strada facendo cercano man mano di scoprire e conoscere a fondo le loro nuove amiche musulmane ponendo tante domande e andando oltre il pregiudizio”.

“I love Islam” è la miglior rappresentazione finora presente in Italia del movimento culturale e artistico portato avanti dalle donne musulmane. Per Finucci Gallo sono semplicemente “ragazze, donne che indossano il velo per una scelta religiosa, ma non per questo rinunciano alla loro femminilità”.

Visita la pagine di "I love Islam" su Facebook

Vedi l'intervista video a Patrizia Finucci Gallo (Rai 3)

(14 Luglio 2010



Mancanza di sicurezza in Egitto a un anno dalla rivoluzioneMancanza di sicurezza in Egitto a un anno dalla rivoluzione

Ad un anno di distanza dalla "rivoluzione", il popolo egiziano lamenta la mancanza di sicurezza nel Paese attualmente governato dal Consiglio Supremo delle Forze Armate: durante una partita di calcio a Port Said sono stati uccisi 74 tifosi.

Le elezioni parlamentari in Egitto: terzo roundLe elezioni parlamentari in Egitto: terzo round

I cittadini egiziani sono di nuovo alle urne il 3 e il 4 gennaio. Questa volta (la terza) saranno il Sinai, vari governatorati del Delta e del centro del Nilo e i villaggi del deserto ad essere chiamati a votare.

Una moschea per la comunità livorneseUna moschea per la comunità livornese

Il 21 dicembre la comunità musulmana livornese ha acquistato parte di una struttura in zona Picchianti che verrà destinata alla costruzione di un luogo di culto. Reazioni positive dal Sindaco e dal Vescovo di Livorno.

Auguri di Natale e speranza di paceAuguri di Natale e speranza di pace

Il Natale 2011 sembra particolarmente essere all'insegna del desiderio di pace e riconciliazione. Dalle parole di Papa Benedetto XVI agli auguri della comunità musulmana.

Mille e una notte, percorsi arabi in SiciliaMille e una notte, percorsi arabi in Sicilia

Il 28 dicembre 2011 l'Auditorium del Monastero dei Benedettini di Catania ospiterà l'iniziativa "Mille e una notte, percorsi arabi in Sicilia".



 
Chi Siamo | Contatti | Termini e Condizioni | Privacy | Pubblicità
  Copyright © 2010 Minareti.it - Il Portale del mondo arabo-islamico italiano - P.Iva 09663341007 - redazione@minareti.it